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La Search Engine Optimization (SEO) è uno strumento in grado di migliorare il posizionamento una pagina web nei risultati organici nei motori di ricerca, come ad esempio Google e gli altri come Yahoo, Bing ecc.
Alla domanda: “Cos’è la SEO?”, possiamo dire che è un insieme di strategie e attività finalizzate ad aumentare la visibilità di un sito web migliorando la sua posizione nei risultati di ricerca non a pagamento in un motore di ricerca.
Pertanto, la SEO permette di posizionarsi in maniera organica senza dover ricorrere a sponsorizzazioni a pagamento. Come accennato all’inizio, l’acronimo di SEO è Search Engine Optimization e in italiano può essere tradotto come “ottimizzazione per i motori di ricerca”.
Le azioni da cui è composta la SEO sono varie e tutte riguardano aspetti differenti del sito web, tra cui:
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Codice HTML;
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Struttura del sito web;
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Gestione dei link building in entrata nonché backlink e in uscita;
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Contenuti di testo.
Dal momento in cui Google è il motore di ricerca di riferimento nonché il più utilizzato, la maggior parte delle attività SEO si riferiscono allo studio del suo algoritmo e i suoi aggiornamenti periodici.
SEO: che cosa significa?

Fare SEO è un argomento abbastanza ampio di cui parlare, ma in questo articolo cercherò di spiegartelo nella maniera più semplice possibile.
Come avviene il traffico organico di utenti?
Tutto incomincia nel momento in cui gli utenti decidono di effettuare una ricerca su Google e digitare sulla barra di ricerca determinate parole chiave riguardo un argomento.
Se, ad esempio, cerchiamo informazioni riguardanti un ristorante nella nostra zona, ci aspettiamo che nei primi risultati di ricerca ci sia qualcosa il più attinente possibile alla nostra ricerca.
Allo stesso tempo, ci aspettiamo di sapere qualcosa di più riguardante l’ubicazione del posto, gli orari disponibili, i prezzi dei pasti ecc. Fare SEO, quindi, vuol dire incominciare dallo scrivere contenuti di qualità con le parole chiave con cui intendiamo farci trovare dagli utenti.
Il link building, invece, gioca un ruolo fondamentale in quanto rappresenta il modo attraverso cui si viene citati da altri siti web.
Fare SEO, quindi, significa cercare di ottenere link building da siti amici e che siano pertinenti all’argomento del contenuto.
Cosa è e cosa significa SEM?

Quando si parla di SEO si fa riferimento ad una disciplina più grande in cui è racchiusa, ossia la SEM il cui acronimo sta per Search Engine Marketing. Sempre attraverso i motori di ricerca, la SEM include anche i risultati di ricerca a pagamento oltre che i risultati organici.
Di conseguenza, la SEM ti permette di apparire utilizzando anche strumenti come ad esempio Google Adwords o Bing Ads. In una strategia SEM, si usano le attività SEO ma anche le sponsorizzazioni a pagamento.
Sia per quanto riguarda la SEO che la SEM, l’analisi delle parole chiave verrà eseguita ma non è detto che si faccia ciò contemporaneamente. Pertanto, entrambe hanno bisogno di essere monitorare e aggiornate continuamente in modo tale da adattarsi all’evoluzione delle pratiche.
Qual è la differenza fra SEO e SEM?
Ricapitolando, abbiamo avuto modo di vedere che cos’è la SEM e che cos’è la SEO. Per comprendere meglio quali sono le differenze fra le due, è importante evidenziare in quali caratteristiche si contraddistinguono.
La loro natura in un motore di ricerca
La prima differenza fra SEO e SEM risiede nella loro natura in un motore di ricerca. Nel primo caso, infatti, si parla di Search Engine Optimization nonché ottimizzazione per i motori di ricerca.
Nel caso della SEM, invece, si parla di Search Engine Marketing per cui vi è un pagamento diretto al motore di ricerca se si desidera comparire nei risultati di ricerca.
I risultati di ricerca nei motori di ricerca
Quando si parla di SEO, si intende fare riferimento ai risultati organici considerati “puri” in quanto non vi è bisogno di un capitale economico per eseguire il posizionamento di una pagina web.
La SEM, invece, ha bisogno di ricorrere ad una somma di denaro per fare in modo che sia garantito il posizionamento di pagine web nei motori di ricerca. Nonostante ciò, entrambe le discipline rientrano nella branca del Digital Marketing e più in generale, nel web.
Come funziona l’algoritmo di un motore di ricerca?
Fare SEO significa imparare a conoscere quali sono le attività SEO che bisognerà effettuare. Prima ancora di procedere nella spiegazione delle varie azioni che si andranno ad eseguire, è fondamentale comprendere in che modo operano i motori di ricerca.
Come abbiamo già accennato agli inizi, tra tutti i motori di ricerca, quello che spicca maggiormente è Google. Per questo motivo, il motore di ricerca di cui andremo a parlare e di cui comprenderai come ragiona è proprio Google.
Nell’ordine seguente, ecco quali sono le modalità con cui il noto motore di ricerca opera:
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L’analisi crawling tramite l’uso di robot;
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Indicizzazione del sito web;
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Fare ranking;
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Risposte ad ogni richiesta degli utenti nonché SERP.
Attività SEO: quali sono le varie fasi?

Nel momento in cui si ha a che fare con attività SEO, è importante sapere che di base le attività si dividono in 3 tipologie di fasi. Tra cui:
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Fase analitica;
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Fase di strategia SEO;
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Fase operativa.
Dal punto di vista operativo, le attività da eseguire sono varie al fine di garantire ad un sito una buona ottimizzazione per i motori di ricerca. Proprio per questo motivo, andiamo a vedere cosa bisogna tenere in considerazione.
La scelta delle parole chiave

Indipendentemente dal tipo di attività che si esegue, effettuare un’analisi delle parole chiave abbastanza accurata è fondamentale per creare contenuti ma anche per garantire una ottimizzazione dei contenuti stessi in ottica SEO per rispondere alle necessità degli utenti.
Pertanto, in una qualsiasi campagna, è importante fare una ricerca delle parole chiave migliori con dei tool appositi, analizzare la concorrenza, intervistare gli utenti già clienti utilizzando lo stesso motore di ricerca.
Affinché sia possibile avere successo con una campagna SEO, si consiglia sempre di scegliere keyword che non siano né troppo generiche, in quanto potrebbe essere difficile raggiungere dei risultati organici buoni, né troppo specifiche.
Il motivo per cui le parole chiave da scegliere non devono essere troppo specifiche risiede nel fatto che se esse sono poco ricercate dagli utenti, sarà difficile ottenere risultati organici e di conseguenza, il traffico di visitatori sul tuo sito web non sarà maggiore.
Naturalmente, riuscire ad assicurarsi che la scelta delle parole chiave sia quella giusta e che effettivamente siano quelle più ricercate dagli utenti, avrai bisogno di strumenti appositi come ad esempio Google Adwords o UberSuggest.
Creare contenuti di qualità in grado di fornire agli utenti un valore aggiunto significa, quindi, che le parole chiave debbano essere attinenti all’argomento che i tuoi contenuti tratteranno.
SEO On page

Quando si parla di SEO On page, definite anche come “on site”, si fa riferimento ad un insieme di attività di ottimizzazione all’interno delle pagine di un sito web. Pertanto, le azioni on site sono rivolte direttamente alle operazioni da svolgere su un sito web.
Tuttavia, la SEO On page è suddivisa in due sotto categorie, ossia le attività on site e quelle off site. Tra le due, partiremo con la prima sotto categoria al fine di comprendere quanto è ampio il mondo della SEO.
SEO On site
Incominciando dalla prima sotto categoria delle SEO On page, possiamo dire che le attività on site si dividono in altrettante due sotto categorie, ossia:
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Ottimizzazione SEO del codice HTML e della struttura del sito;
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Ottimizzazione SEO dei contenuti di un sito web.
Nonostante ciò, il corretto posizionamento di un sito web può anche dipendere da diversi aspetti come ad esempio la velocità di caricamento delle pagine di un sito, la velocità dell’hosting, il comportamento degli utenti ecc.
D’altro canto, però, possiamo dire che le attività on site garantiscono la possibilità di poter ottenere notevoli risultati organici nei motori di ricerca. Proprio per questo motivo, andiamo a vedere in cosa consistono entrambe le azioni on site.
Ottimizzazione in SEO del codice HTML

Qualunque sito web è composto da un codice sorgente HTML interpretato dal browser come Chrome, Safari, Mozilla FireFox ecc. e mostra il sito web esattamente nello stesso modo in cui noi utenti lo visioniamo.
Dunque l’ ottimizzazione del codice è un’attività che consiste nel migliorare i fattori intangibili agli utenti, ma che hanno un determinato impatto sul ranking del sito web stesso nonché sul punteggio con cui il sito è in grado di posizionarsi.
In particolar modo, ricordiamo alcuni tag che compongono il codice come ad esempio il tag title che può essere visibile nel momento in cui apriamo una pagina web in quanto è collocata nella parte in alto del browser.
Così come nella SERP collegata alla nostra pagina web poiché è fondamentale per specificare qual è il titolo di una pagina. Tuttavia questo tag deve essere in grado di far comprendere sia ai robot che agli utenti qual è l’argomento trattato nella pagina web affinché sia ottimale.
Quali sono i fattori da prendere in considerazione?
Ora è il caso di vedere quali sono i fattori da prendere in considerazione per favorire l’ottimizzazione SEO del codice sorgente HTML.
Inserimento di keyword

Una delle tecniche più utilizzate, a tal proposito, è l’inserimento di keyword per fare in modo che gli utenti possano trovare più facilmente il contenuto nel momento in cui digitano sul motore di ricerca l’argomento stesso di loro interesse.
Inoltre, si consiglia di prevedere titoli diversi per ciascuna pagina web del sito in modo tale da riuscire ad ottimizzare ogni pagina per ogni argomento trattato.
Ciò significa che se, ad esempio, ci occupiamo di vendere materiali da ufficio come sedie e lampade, dovremo fare SEO con due pagine differenti con “sedie da ufficio” e “lampade da ufficio” come titolo anziché creare una sola pagina web.
Meta description tag

Un altro dei tanti fattori da prendere in considerazione è la meta description tag in quanto quest’ultima apparirà come un’anteprima della pagina di Google nella SERP.
Nonostante la meta description tag non sia un elemento che indice sul posizionamento diretto sui motori di ricerca, è particolarmente fondamentale riuscire ad ottenere un determinato numero di click dalle pagine dei risultati dei motori di ricerca.
In maniera indiretta, ciò è in grado di influenzare il ranking di un sito e per questo motivo, bisogna assicurarsi che il contenuto sia un messaggio coerente e in linea con l’argomento che stiamo trattando al fine di favorire il traffico organico di utenti.
Di conseguenza, questi si sentiranno più incentivati a cliccare sul nostro link anziché mirare a quelli della concorrenza. Una delle tecniche per scrivere una buona meta description tag è utilizzare fino a 155 caratteri per poter permettere a Google che non tagli la frase a metà.
Sitemap del sito

Per chi non lo sapesse, la sitemap è una mappa del sito che permette agli spider di poter navigare all’interno delle pagine web del tuo sito. Di conseguenza, sarà opportuna la presenza di spider per far avvenire l’indicizzazione di tutte le pagine web.
Testo alternativo

Un altro fattore che è in grado di incidere in ottica SEO sui motori di ricerca è la presa in considerazione di un testo alternativo da aggiungere all’interno delle immagini.
Poiché i robot non sono in grado di leggere il contenuto delle immagini, è importante aggiungere un testo alternativo. Soltanto in questo modo sarà possibile far capire ai motori di ricerca cosa rappresentano le immagini presenti all’interno delle pagine del sito.
URL

Infine, un altro elemento da considerare sono gli URL delle pagine web di un sito. Queste sono funzionali ed ottime se non contengono dei caratteri speciali come ad esempio “!” oppure “?” in quanto non sono scansionabili da diversi robot.
Ottimizzazione SEO dei contenuti

Ci troviamo ancora nella parte della SEO On page e più in particolare nelle azioni di on site, ma è il caso di andare a vedere forse la parte più importante con cui la SEO può incidere seriamente.
Stiamo parlando dei contenuti SEO perché i motori di ricerca come Google sono perfettamente in grado di leggere tutti i contenuti testuali di un articolo.
Inoltre, i motori di ricerca riescono a comprendere cosa significa un contenuto e affibbia, di conseguenza, un punteggio sulla qualità e la pertinenza rispetto alle query di ricerca. Per questo motivo, è importante che un sito abbia dei contenuti veramente utili e interessanti.
Grazie alla presenza di contenuti utili, si riuscirà a dare agli utenti un valore aggiunto per incrementare il posizionamento del sito stesso all’interno dei motori di ricerca. Al contrario, invece, un sito web privo di contenuti non ha la possibilità di posizionarsi in maniera dignitosa.
O quanto meno, sarà molto più complicato riuscire a mantenere la stessa posizione nel lungo termine. Tra l’altro, i contenuti di qualità devono essere autentici e ciò significa che non devono essere copiati da altri siti web.
A tal proposito, il motore di ricerca Google riesce ad accorgersi quando un contenuto non è autentico e per questo, lo penalizzerà in maniera abbastanza drastica all’interno dei suoi risultati di ricerca.
Affinché l’utente riesca a trovarci nei risultati dei motori di ricerca, i contenuti devono includere le parole chiave con cui desideriamo farci trovare in modo tale da risultare il più naturali possibili agli occhi del visitatore.
Google e gli altri motori di ricerca usano gli stessi sistemi di analisi del testo in quanto comprendono il significato e il collegamento tra alcune parole.
Chi è il SEO Specialist?

A tal proposito, infatti, l’azione di scrivere contenuti in SEO è definita SEO Copywriting in grado di dar vita a contenuti interessanti e in grado di attrarre un maggior traffico di utenti sul proprio sito web.
Il copywriter SEO, infatti, si occuperà di combinare l’arte della scrittura persuasiva riuscendo a favorire l’ottimizzazione del contenuto permettendo un posizionamento migliore dell’intero sito web.
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SEO Off Page

L’ottimizzazione off page, ossia non all’interno delle nostre pagine, riguarda principalmente la gestione dei link building che vanno verso un sito interno o esterno al nostro.
Proprio per questo motivo, andiamo a vedere insieme alcune tecniche SEO riguardante l’inserimento di link.
L’importanza dei link nei contenuti web

L’ottimizzazione e il posizionamento di un sito su Google nel lungo periodo implica la presenza di un determinato numero di link building.
A questo punto, si può ritenere che sia importante la quantità di link inseriti ma ciò che conta di più è la pagina di provenienza del link. Questo significa che se inserisci un link building che va verso un sito con più autorevolezza, avrai maggior possibilità di posizionamento.
Al contrario, invece, se inserisci link in uscita per un sito meno autorevole, non ci saranno possibilità di migliorare il tuo posizionamento nei motori di ricerca. Bisogna, però, considerare anche altri fattori oltre alla qualità e alla quantità di link inseriti nel lungo periodo.
Parliamo, infatti, del tema della pagina di provenienza e l’anchor text del link in ingresso o in uscita. Nel caso di un link in ingresso, bisognerà collegarsi ad un link di un sito che sia pertinente all’argomento di cui stiamo trattando nel nostro contenuto.
Di conseguenza, l’anchor text è la parola chiave che formerà il link a cui collegarsi affinché possa assumere un reale valore per l’utente. Insomma, le attività off site riguardano prevalentemente i vari tipi di link e la loro importanza.
Alcune tecniche per ottenere link nei nostri contenuti
Dal momento in cui i link costituiscono una parte fondamentale della SEO Off Site, comprare link risulta più complesso anziché costruirli. In quest’ultimo caso, infatti, si parla di link building in grado di favorire il posizionamento all’interno di un motore di ricerca.
Tuttavia, ci sono alcune tecniche SEO per ottenere link da aggiungere nei nostri contenuti. Vediamo insieme quali sono per comprendere in che modo puoi ottenerli anche tu!
Guest blogging

Il Guest blogging consiste nel cercare delle riviste o dei blog online che siano intenzionate ad ospitare contenuti che parlino di noi e viceversa. Pertanto, parliamo di uno scambio abbastanza equo in cui entrambe le parti possono ottenere maggiore traffico organico.
Uno dei nostri consigli, però, è quello di ottenere link soltanto se essi siano pertinenti all’argomento di cui vogliamo trattare e soprattutto ottenere link soltanto da siti che hanno un certo tipo di autorità sul web.
Link earning

I link earning, invece, sono un altro buon modo per guadagnare ma a condizione che il contenuto degli articoli scritti siano di qualità e costituiscano un valore aggiunto per gli utenti che li leggeranno.
Di conseguenza, i link earning porteranno gli utenti a cliccarci sopra perché già spinti agli inizi dalla curiosità di approfondire l’argomento. Si sconsiglia, però, di comprare link in quanto secondo le linee guida di Google, ciò va contro le regole.
Black Hat SEO e White Hat SEO: in cosa consistono?

Possiamo dire, quindi, che le tecniche SEO possono essere classificate in due vaste categorie, ossia le tecniche che i motori di ricerca suggeriscono e le tecniche che i motori di ricerca non approvano.
Con il passare del tempo, alcuni esperti della SEO hanno denominato queste due categorie rispettivamente “Black Hat SEO” e “White Hat SEO”. Il motivo deriva dal fatto che nel caso del Black Hat, i risultati prodotti non tendono a perdurare nel lungo periodo.
Per i White Hat SEO, invece, si tende a ritenere che i “cappelli bianchi” siano in grado di portare a ottimi e grandi risultati nel tempo. Infatti, una tecnica SEO conforme alle linee guida dei motori di ricerca può definirsi “White Hat SEO” perché non comporta alcun inganno.
Differenze fra White Hat SEO e Black Hat: quali sono?
Il servizio White Hat SEO consiste nel creare contenuti per gli utenti anziché per i motori di ricerca. Successivamente, bisognerà fare in modo che i contenuti creati possano essere accessibili anche per gli spider.
Inoltre questa disciplina ricorda molto lo sviluppo web poiché si dimostra promotore dell’accessibilità pur non essendo identiche.
Per quanto riguarda, invece, il Black Hat SEO, si parla di una tecnica SEO il cui obiettivo è ottimizzare il posizionamento in maniere non approvate dai motori di ricerca. Di conseguenza, fare ciò implica quasi sempre un inganno ed un esempio è l’uso di un testo nascosto.
Di conseguenza, un motore di ricerca può penalizzare i siti che utilizzano il metodo Black andando a ridurre la loro posizione all’interno dei risultati di ricerca oppure eliminandoli completamente dal loro database.
Insomma, parliamo di vere e proprie sanzioni che possono complicare la possibilità di riuscire a trovare una posizione nel web.
Tuttavia, il metodo Black viene tutt’ora utilizzato da parecchi siti web online in quanto le sanzioni vengono attuate solo nel momento in cui il motore di ricerca si accorge delle seguenti violazioni delle linee guida.
Come fare SEO a livello locale?

Fare SEO a livello locale significa cercare di espandere l’attività di un determinato posto ad un livello maggiore. Effettivamente, quando ci imbattiamo in una ricerca su Google, è possibile trovare tra i risultati dei locali del posto.
Ad esempio se un ristorante della Puglia avesse il desiderio di espandersi e approdare nel mondo digitale, potrà fare SEO a livello locale. L’obiettivo sarà quello di incrementare il numero di vendite attraverso il numero di link degli utenti sull’attività.
Ciò significa che il ristorante può incominciare ad ampliare i suoi clienti in tutta la regione Puglia, ma anche su tutto il territorio nazionale. La SEO può, quindi, essere sfruttata per qualsiasi attività già esistente e che desidera aumentare le vendite, ma in che modo?
In seguito, andremo a vedere tutto ciò di cui avrai bisogno qualora tu fossi già in possesso di un’attività locale, ma desideri incrementare il numero di vendite e di clienti.
Iscrizione a Google My Business

Il primo passo per incominciare è quello di effettuare l’iscrizione su Google My Business perché ti permetterà di apparire tra i risultati di ricerca. Per chi non lo sapesse, Google My Business è lo strumento ideale per incominciare a fare marketing locale.
Dal momento in cui questo tool è gratuito, tutto ciò che ti basterà fare è cercare sul motore di ricerca “Google My Business” e fare clic sul primo risultato. Ti si apparirà una nuova schermata in cui il tool presenta le sue funzionalità e cosa ne potrai ricavare.
Per incominciare dovrai fare clic su “Gestisci ora” per creare la tua attività online, ma ci saranno dei passaggi che dovrai seguire prima di completare l’iscrizione. Tutto incomincia con l’assegnazione del nome della tua attività e successivamente, altre informazioni come:
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La categoria in cui è collocata la tua attività: ad esempio, un ristorante, un negozio di elettronica o di abbigliamento e così via;
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Se effettui vendite online, a domicilio oppure sul posto;
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Gli orari di apertura della tua attività;
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Aggiunta di un recapito telefonico oppure di un sito web in modo tale che i visitatori abbiano un’informazione ulteriore per conoscerti;
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Descrizione dei prodotti e/o servizi che vendi: a tal proposito, potresti inserire una breve descrizione che sia in grado di suscitare sin da subito la curiosità del visitatore e inserendo una parola chiave piuttosto ricercata dagli utenti;
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Caricare un’immagine di profilo della tua attività.
Ciascuno di questi passaggi non possono essere saltati qualora non si fosse in possesso, ad esempio di un sito web. Per questo motivo, è particolarmente importante avere a disposizione almeno un sito web su cui gli utenti possono navigare anche tramite dispositivi mobili.
Campagne di sponsorizzazione su Google

La sola iscrizione su Google My Business non è necessaria in quanto avrai bisogno di incominciare a farti conoscere sul motore di ricerca. Per questo motivo, dovrai incominciare ad avviare una prima campagna di sponsorizzazione su Google.
Una volta effettuata l’iscrizione della propria attività, Google My Business mette a disposizione un primo budget che potrai sfruttare per eseguire le tue campagne di pubblicità ma la somma di denaro varia a seconda dei tuoi obiettivi e su quali posti desideri espanderti.
Tuttavia la campagna di sponsorizzazione ti permetterà di poter incominciare a farti conoscere mettendo in pratica tutte le abilità di cui sei in possesso, come ad esempio il copy dei contenuti, la grafica ecc.
Conclusioni
In questo articolo, abbiamo avuto modo di vedere quali sono i primi passi per incominciare a comprendere cos’è la SEO e quali sono le attività da cui è composta. Il mondo della Search Engine Optimization è piuttosto vasto, ma saperla sfruttare sarà un punto a tuo favore.
Qui hai avuto la possibilità di conoscere alcuni modi per aumentare il traffico organico di utenti incominciando a scrivere un contenuto interessante, persuasivo e in grado di attirare l’attenzione di coloro che lo leggeranno.
Inoltre hai compreso l’importanza che un sito web assume al giorno d’oggi e quali sono i trucchi per favorire il suo posizionamento all’interno dei motori di ricerca come Google.
Insieme abbiamo visto anche l’importanza che assumono i link in ingresso e in uscita e come la qualità e la quantità di essi non siano gli unici fattori in grado di dare un impatto al tuo sito web.
Per concludere, abbiamo visto cosa fare se si è già in possesso di un’attività locale e come la SEO può entrare in aiuto per favorire un maggiore traffico di utenti da poter convertire in clienti effettivi.
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FAQ
Cos’è la SEO?
La SEO, dall’acronimo Search Engine Optimization, rientra nella branca del Digital Marketing ed è un’insieme di attività volte ad ottimizzare il posizionamento e la scansione di un contenuto e/o sito web in maniera organica.
Quali sono le attività della SEO?
Le attività della SEO si dividono in due categorie, ossia SEO on site e SEO off site. Nel primo caso, le attività svolte riguardano le operazioni per ottimizzare ciò che agli occhi dell’utente è intangibile.
Un esempio ne sono il codice sorgente HTML, l’analisi di parole chiave e la scelta di keyword per la realizzazione di contenuti.
La SEO Off site, invece, riguarda prevalentemente tutte le attività che hanno a che fare con i link e le varie tecniche per ottenerli.
Chi si occupa della SEO?
Il SEO Specialist è la figura di riferimento che si occupa di svolgere le attività della SEO per conto di terzi al fine di incrementare maggior traffico organico e favorire un buon posizionamento all’interno dei motori di ricerca.
Qual è la differenza tra SEO e SEM?
SEO e SEM sono complementari in quanto la prima permette di avere risultati “puri” nonché organici mentre la SEM consente di ottenere gli stessi attraverso le sponsorizzazioni e di conseguenza, un annuncio con alla base un impegno economico.
Qual è la tecnica SEO che potrebbe penalizzare un’attività?
Le tecniche SEO possono essere raggruppate in due grandi categorie, ovvero White Hat SEO e Black Hat SEO. Quest’ultima è la tecnica che potrebbe penalizzare un’attività qualora il motore di ricerca si dovesse accorgere del suo utilizzo.
Ciò non vuol dire che non si possa utilizzarla, ma comportebbe comunque alcuni rischi come la riduzione nella posizione di classifica nel motore di ricerca o l’eliminazione del sito web all’interno dei database di Google in quanto la tecnica Black viola le linee guida.
Cos’è il local SEO?
Le attività a livello locale che desiderano ricevere un maggior incremento nelle vendite possono ricorrere al local SEO. Queste attività già esistono sul territorio locale e si parla di SEO locale nel momento in cui si abbia il desiderio di espandersi a seconda del sito dell’attività.
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