Newsletter aziendale: perché ne hai bisogno

Vuoi saperne di più su quale impatto possa avere una newsletter aziendale per il tuo business? Leggi l’articolo degli esperti. 

Newsletter aziendale: introduzione

Le campagne di email marketing e più in particolare le newsletter giocano un ruolo essenziale per chi lavora in una azienda. Così come anche chi possiede un e commerce sfrutta quest’attività sia per la sua brand image sia per incrementare le vendite dei propri prodotti.

Attività come business online o blog, che sfruttano i social media, come Facebook, Linkedin, Twitter ecc., potranno dedicarsi alle newsletter aziendali allo scopo di affermare il proprio lavoro e acquisire sempre più persone interessate a ciò che vendono.

La newsletter aziendale, infatti, è un messaggio che arriva per posta elettronica inviato esclusivamente a coloro che hanno lasciato la proprio email o contatto all’interno di un form per ottenere più informazioni su un prodotto/servizio di una società. Lo scopo è quello di aggiornare loro su tutte le novità riguardanti quest’ultimi.

Chiaramente, il mittente è associato al nome dell’azienda, business, e commerce ecc. per trasmettere al destinatario, ossia il cliente, un senso di sicurezza. 

Inoltre, una newsletter è facilmente riconoscibile per la grafica con cui si presenta poiché ha un layout predefinito. Tuttavia, esistono tanti settori che ancora non prendono in considerazione l’idea di intraprendere questo percorso.

Così come tanti brand non riescono a farlo in maniera efficace poiché tendono a trascurare alcuni dettagli a cui bisognerebbe prestare attenzione. Proprio per questo motivo, in questo articolo, spiegheremo cosa è la newsletter aziendale e quali sono i settori aziendali che possono intraprendere questa campagna.

In questo modo, riusciremo a fornirti una risposta per cui è essenziale creane una ed infine, forniremo consigli sulla creazione di un testo di successo. Inoltre, è opportuno ricordare quanto sia importante rivolgersi a figure specializzate come copywriter in grado di scrivere delle newsletter persuasive. 

VOGLIO PARLARE CON UN COPYWRITER

Cos’è la newsletter aziendale?

DIrect Email Marketing cos'è

Nelle campagne di email marketing, la newsletter costituisce solo uno dei vari usi che la maggior parte delle aziende possono fare di uno strumento, come quello delle email. Il suo invio è collocato nelle varie strategie di web marketing studiate attentamente da ogni azienda.

Infatti, l’obiettivo alla base è quello di fidelizzare i clienti già acquisiti. Attraverso un ottimo funnel, però, sarà possibile convertirli in effettivi clienti. Proprio per questo motivo, le email possono anche essere usate come un modo per generare ulteriore traffico di utenti.

L’unica condizione per cui gli utenti possono ricevere una newsletter avviene nel momento in cui si effettua l’iscrizione a prodotti o servizi, autorizzati da loro stessi. Ad impreziosire ciò, sono i database di contatti delle aziende poiché costituiscono un valore importante.

Inizialmente, la newsletter aziendale si limitava ad un aggiornamento cartaceo inviato tramite posta ai loro clienti più fidati. Ad oggi, però, l’invio di esse avviene in maniera digitale, fornendo loro comunicati e ulteriori novità riguardanti ciò che è nel loro interesse.

In cosa consiste il DEM?

Conversione marketing diretto

Tuttavia, il problema è che spesso ci si confonde con il DEM, il cui acronimo è Direct Email Marketing. Il DEM consta di tutte quelle strategie marketing e tecniche utilizzate per generare e distribuire una comunicazione via email ai propri clienti.

L’obiettivo, però, è quello di aggiungere aggiornamenti riguardanti il brand, il sito in sé o altre informazioni a puro scopo promozionale. In questo senso, non si parla più di sapere qualcosa di più in merito al prodotto o servizio a cui, inizialmente, il cliente era interessato.

Ciò lascia intendere che la creazione di contenuti sarà completamente differente. A causa della confusione generale tra la newsletter aziendale e il DEM, è importante parlare delle differenze tra di esse al fine di comprendere meglio di cosa stiamo parlando!

Differenze tra DEM e Newsletter aziendale: quali sono?

Entrambi gli strumenti sono utilizzati per la creazione di contenuti volti a trasmettere al lettore messaggi differenti. Proprio per questo, DEM e newsletter aziendale si contraddistinguono per la finalità dell’invio, pur rivolgendosi ad uno stesso pubblico.

Nel caso della Direct Email Marketing, le comunicazioni adottate sono a puro fine commerciale. L’invio di essa non rispetta una cadenza definita e riguarda esclusivamente la vendita di prodotti o servizi.

La newsletter, invece, si concentra su quello che è l’aspetto informativo. Qualsiasi sito web che si avvale di questo strumento ha come obiettivo quello di inviare contenuti su varie tipologie di argomenti ai contatti, ossia indirizzi email, dei loro clienti.

Sotto questo punto di vista, possiamo notare quanto un brand presti attenzione nel mantenere i contatti con il proprio consumatore. Inoltre, tutti i servizi di newsletter hanno una cadenza stabilita a differenza della DEM.

Resta di fatto che entrambi gli strumenti sono essenziali, se non compatibili, per le varie strategie di comunicazione aziendale. Uno dei nostri consigli è quello di evitare di infastidire gli iscritti poiché molte volte, le newsletter tendono ad inviare molteplici messaggi ad un indirizzo email in una sola giornata.

A lungo andare, una serie di email così numerose possono spingere il cliente a non impegnarsi nella lettura di essa. Peggio ancora, il passo successivo consiste nel disiscriversi dalla newsletter facendo sì che l’azienda, il blog o il sito web perda di valore.

Quante volte vi sarà capitato di ricevere tante newsletter aziendali nel corso di una sola giornata? Prendendo ad esempio o come ispirazione altre aziende che svolgono attività di questo tipo frequentemente, puoi comprendere con quale frequenza inviare i messaggi email.

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Creazione di una newsletter: come fare?

La creazione di un efficace messaggio email non è semplice poiché richiede un insieme di competenze differenti fra loro. Gli aspetti da prendere in considerazione sono tanti, come ad esempio:

  • Gli elementi tecnici affinché avvenga la ricezione del messaggio;
  • A seconda del contesto, usare parole persuasive per suscitare l’attenzione nel destinatario;
  • Struttura grafica degli elementi in modo tale che il contenuto non generi confusione nella mente delle persone che ricevono i messaggi email.

Effettivamente, le caratteristiche a cui prestare attenzione sono tantissime. Proprio per questo motivo, abbiamo deciso di fornirti un breve indice di alcuni esempi da considerare nella scrittura di contenuti di successo.

Il layout in una newsletter aziendale

Il punto di partenza in una newsletter aziendale è il layout, presente in tutti i tuoi contenuti. Generalmente, chi si occupa di lavori di progettazione di questo aspetto sa bene quanto sia importante suscitare già da subito l’attenzione dell’utente.

Non a caso, è stato stimato che l’attenzione di noi esseri umani si aggira sui nove secondi. In così poco tempo, è necessario creare un layout ad effetto. Di conseguenza, il testo all’interno deve essere accattivante e al tempo stesso breve.

Inoltre, la scelta dei colori e la suddivisione in paragrafi nei tuoi contenuti sono importanti. Così come anche la presenza di prodotti/servizi esclusivi in modo tale che la fidelizzazione ad essi avvenga in maniera piuttosto semplice.

Considerare un aspetto come il layout nella propria newsletter aziendale e tutti gli altri aspetti visivi consentiranno al lettore di visualizzare efficacemente i contenuti marketing da qualunque dispositivo utilizzerà, come ad esempio: computer, tablet, smartphone ecc.

Comunicazione persuasiva

reciprocità nel copywriting

La scrittura di email dalla comunicazione persuasiva è una delle strategie più utilizzate nel web marketing. I contenuti scritti devono essere in grado di suscitare l’attenzione e la curiosità dei clienti e invogliare loro nel proseguimento della lettura. Proprio per questo consigliamo sempre di rivolgersi a dei copywriter esperti.

Tutti siamo a conoscenza di quanto le parole siano in grado di suscitare emozioni, positive e non. Di conseguenza, i messaggi email devono riuscire ad invogliare i lettori nel proseguimento della sua lettura.

Cerca di immedesimarti nei panni del tuo cliente per comprendere quali sono i vantaggi che apporterebbe in lui l’uso del tuo prodotto o servizio. Condividi con i tuoi lettori anche esempi di problemi che potrebbero sorgere e come i tuoi prodotti possano essere la soluzione.

Se necessario, potresti approfondire o prendere ispirazione da particolari tematiche in un white paper da poter poi inserire nei tuoi messaggi.

Una buona padronanza del linguaggio

Così come in un articolo, il messaggio email in una newsletter deve disporre di un lessico attinente al contesto. Se, ad esempio, ci si trova impegnati nella vendita di un prodotto per curare la pelle grassa, il linguaggio usato nei contenuti deve corrispondere alla tematica affrontata.

Pertanto, è importante non commettere errori di ortografia né tanto meno errori concettuali in modo tale che il contenuto arrivi ben chiaro agli occhi del cliente a cui arriverà.

Il “tono della voce” in una newsletter

Nella scrittura di contenuti per una newsletter, è importante stabilire un vero e proprio “tono di voce“. Questo aspetto permette ad un blog, sito web, azienda o brand di rendere umano il linguaggio da loro utilizzato e al tempo stesso, assumere una certa unicità.

Ovviamente, la scelta del tono di voce usato in una newsletter deve essere coerente con la comunicazione usata nel proprio blog, non tralasciando il target di lettori a cui si fa riferimento e quali sono gli obiettivi prefissati. 

Poiché una newsletter ha carattere di periodicità, non significa che debba catturare continuo interesse nei destinatari bensì solo quando viene trattato un argomento che sia di comune interesse, sia nella sua introduzione che nella forma con cui viene presentato.

L’uso della call to action nella newsletter aziendale

CTA copy Facebook

La call to action, dall’italiano “chiamata all’azione”, è un aspetto fondamentale in una campagna di email marketing. In ogni email, deve essere presente una chiamata all’azione che invogli il potenziale cliente a compiere il passo successivo: ossia, l’acquisto di un prodotto o servizio.

Ci sono molti esempi di call to action e nella vita di tutti i giorni, anche i blog stessi le utilizzano quando ci si impegna nella vendita di prodotti. Una frase ad effetto e di successo come la chiamata all’azione deve essere presente all’inizio oppure alla fine di un messaggio.

L’importante è che la frase non sia prolissa, bensì chiara, diretta e concisa. In caso contrario, l’attenzione dei lettori potrebbe calare drasticamente e non avrebbero il piacere di continuare la lettura del messaggio.

Ad ogni modo, i contenuti devono presentare un invito che invoglino il lettore a compiere il passo successivo. Esempi di call to action possono essere: “Clicca qui per visitare il blog” oppure “Iscriviti al webinar” ecc. Un copywriter a risposta diretta sarà sicuramente in grado di inserire delle CTA che siano inerenti al discorso e si colleghino alla perfezione.

Con quale frequenza bisogna inviare le email?

Prima abbiamo accennato quanto sia importante comprendere la frequenza con cui inviare contenuti in una newsletter, in modo da non infastidire gli utenti iscritti. Al contrario delle DEM, in cui l’invio non rispetta un calendario, ma solo informazioni che un’azienda vuol condividere con i suoi clienti.

La newsletter, invece, ha periodicità nel suo invio al fine di rispettare le aspettative dei suoi iscritti. A seconda del tuo target di riferimento e ad un’accurata analisi delle buyer persona, si comprenderà quale frequenza d’invio utilizzare.

Conclusioni – Newsletter aziendale

Dunque, siamo riusciti a vedere quanto creare un contenuto sia essenziale in una newsletter. Inoltre, abbiamo visto alcuni esempi degli aspetti da considerare, come ad esempio: condividi un esempio di un problema frequente e come il tuo prodotto possa fare la differenza.

Così come l’uso della chiamata all’azione, il layout, tono della voce ecc., puoi prendere come esempio i grandi marchi che tutti conosciamo per creare la tua newsletter di successo!

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