Great Resignation: come cambia il mondo del lavoro
Dopo la pandemia sempre più persone hanno rivalutato l’importanza del loro lavoro, siamo nell’era della Great Resignation, scopri cos’è
Great Resignation – Introduzione

Hai mai sentito parlare di Great Resignation?
Quasi come un fulmine a ciel sereno, moltissime persone hanno cambiato il loro modo di pensare ed approcciarsi al mondo lavorativo. Con “Great Resignation” si fa riferimento al fenomeno secondo cui moltissime persone decidono di lasciare il proprio lavoro e di fare altro nella loro vita.
Finalmente la visione del lavoro per molte persone è drasticamente cambiata. Il Covid 19 ha fatto rivalutare l’ordine dei valori di ogni persona.
I dipendenti non si accontentano più di un lavoro stabile ma non soddisfacente. Cercano un posto di lavoro che li soddisfi, che provochi benessere, per cui si possano svegliare ogni mattina felici di dover affrontare una giornata lavorativa.
Sono sempre di meno le persone che rinuncerebbero alle proprie passioni e spenderebbero il proprio tempo per far qualcosa di cui non sono minimamente soddisfatte.
Un po’ di numeri
Voglio sciorinare un po’ di numeri per darti un’idea più chiara del fenomeno di cui parliamo.
Vediamo prima i numeri a livello mondiale. Dai dati emersi nell’agosto del 2021 dal Dipartimento del lavoro degli Stati Uniti è emerso che ben 4.6 milioni di americani hanno deciso di lasciare il loro vecchio lavoro per trovarne uno nuovo.
Questi numeri riguardano anche altri Paesi nel mondo, nel Regno Unito molte imprese hanno dichiarato di star affrontando delle difficoltà a causa della mancanza di personale dovuta a queste massicce dimissioni volontarie.
Secondo molti imprenditori questa problematica è destinata a giocare un ruolo sempre più importante nel futuro.
Lo studio McKinsey
Anche uno studio di McKinsey, dimostra quanto detto fin ora.
Quello che emerge da questo studio è che il 40% dei lavoratori è intenzionato a cambiare lavoro nei prossimi 4-6 mesi. La Great Resignation conosciuta anche come Great Attrition è un problema che deve essere sicuramente compreso al meglio e affrontato adeguatamente.
Dalla stessa ricerca emerge che il 36% degli intervistati che ha deciso di licenziarsi non aveva fra le proprie mani altre offerte lavorative.
A differenza di quanto accadeva in precedenza, in questo caso non si decide di lasciare un lavoro semplicemente per ricevere una paga maggiore con un altro lavoro, ma queste decisioni dipendono anche da altri fattori.
Secondo le ricerche dell’IBM Institute for Business Value (IBV) il 33% della Generazione Z e il 25% dei Millenial è interessato da questo fenomeno.
Alcuni imprenditori per diminuire questo tasso di abbandono stanno cercando delle soluzioni adeguate, come ad esempio quella di permettere ai loro dipendenti di lavorare in modo ibrido (metà in smart working e metà del tempo in ufficio).
La situazione italiana
Questo fenomeno riguarda sicuramente anche l’Italia.
Questo non lo dico io ma l’Associazione Italiana Direzione Personale (AIDP). Anche in Italia le dimissioni volontarie sono avvenute nel circa il 60% delle aziende e riguarda qualsiasi tipologia di posizione lavorativa.
Le persone che sono più avvezze a questa scelta lavorativa sono coloro che rientrano nella fascia d’età che va dai 26 ai 35 anni.
Questi addetti, nella maggior parte dei casi, cercano un maggiore equilibrio nella loro vita privata e migliori condizioni economiche. Una necessità sempre più comune è quella di fare un lavoro stimolante, di poter collaborare con team che condividono la stessa passione e gli stessi obiettivi.
Quando un posto lavorativo garantisce tutto questo, il livello dei soddisfazione dei dipendenti risulta essere sicuramente particolarmente elevato.
Perché le persone decidono di cambiare lavoro?
Negli ultimi tempi le persone hanno deciso di cambiare sempre più frequentemente lavoro per diverse ragioni:
- Salari insoddisfacenti;
- Bassa soddisfazione lavorativa;
- Orari insostenibili, soprattutto nel lungo periodo;
- Contratti poco stabili;
- Poche opportunità di crescita;
- Modalità di lavoro ancorate a vecchi standard ormai superati.
Queste sono solo alcune motivazioni che hanno portato al fenomeno delle “grandi dimissioni”. Da qui emerge un’importanza sempre crescente della vita privata rispetto a quella lavorativa.
Come arginare questo fenomeno
Per arginare il fenomeno delle dimissioni volontarie sempre più imprenditori hanno cercato delle soluzioni per soddisfare le richieste della gen z e dei millenials.
Alcune di queste soluzioni consentono di conciliare al meglio la vita privata con quella lavorativa. Vediamole insieme:
- Possibilità di lavoro ibrido (mix fra smart working e lavoro in presenza);
- Possibilità di lavorare costantemente in smart working;
- Orari di lavoro flessibili, in modo tale da organizzare la propria giornata al meglio;
- Eventi per rafforzare il rapporto del team dell’azienda;
- Ascolto attivo di quelle che sono le esigenze dei dipendenti.
Per i manager è diventato prioritario gestire queste problematiche e fornire delle valide motivazioni ai propri dipendenti per poterli convincere nel continuare un percorso lavorativo insieme.
Nuove modalità di lavoro: smart working

Durante la pandemia per la prima volta in Italia si è sviluppato a macchia d’olio lo “smart working“. Sostanzialmente, per molte posizioni lavorative è stato necessario lavorare dalla propria abitazione piuttosto che recarsi in ufficio.
Inizialmente questa veniva vista come una grande problematica perché i dipendenti non erano abituati nel lavorare in questo modo. Successivamente le cose sono cambiate.
Il lavoro è stato visto in modo diverso. La maggior parte delle aziende hanno anche riscontrato delle ottime performance da parte dei loro dipendenti che lavoravano in questa modalità.
Queste nuove abitudini hanno spinto sempre più dipendenti nel richiedere al proprio datore di lavoro di continuare a lavorare in questo modo.
L’era dei freelance

Questa è l’era dei freelance, dove sempre più persone decidono di mettersi in proprio e di mettere a disposizione di diverse aziende le proprie competenze.
Lavorare come freelance significa poter lavorare da ogni parte del mondo e offrire i propri servizi. Sono moltissimi i lavori che si possono fare online, ho scritto un articolo proprio su questa tematica.
I vantaggi nel lavoro come freelance sono diversi:
- Può decidere i suoi orari di lavoro;
- Ha la possibilità di decidere dove lavorare;
- Può cambiare lavoro più velocemente e scegliere il progetto che più apprezza;
- Può sviluppare la propria professionalità collaborando con aziende in diversi settori;
- E’ l’unico responsabile della sua vita, sia lavorativa che privata.
Alcuni lavori da freelance
Adesso vorrei parlarti di alcuni lavori da freelance che sono particolarmente ricercati dalle aziende sia in Italia che all’estero.
Copywriter

Il copywriter è un esperto in grado di scrivere dei testi persuasivi che spingano il lettore nel compiere un’azione che può essere un acquisto o qualsiasi altra.
Questa figura ha delle conoscenze di marketing molto approfondite. Deve essere in grado di comprendere quali sono i bisogni dei clienti e creare dei testi ad hoc in cui chi legge si possa immedesimare.
Ovviamente, requisito fondamentale è che sia creativo e sappia scrivere correttamente in italiano.
Le aziende che cercano questa figura si trovano soprattutto nel nord Italia. In ogni caso può lavorare con clienti da ogni parte del mondo.
Content writer SEO
Il content writer SEO si occupa di scrivere contenuti testuali da pubblicare online. Questi contenuti devono essere ottimi dal punto di vista della leggibilità e delle regole della Search Engine Optimization.
Il content writer SEO deve essere anche in grado di effettuare in modo autonomo la ricerca delle parole chiave da inserire nei testi e di sviluppare un piano editoriale.
Deve essere in grado di riconoscere le problematiche che incidono negativamente sul posizionamento e sull’indicizzazione delle pagine per poter lavorare e apportare delle modifiche.
Grafico
Il grafico, invece, si occupa di creare grafiche per siti web oppure per post sui social network o per altre tipologie di lavori come:
- Brochure;
- Copertine di libri e ebook;
- Creazione di immagini da zero.
Web Developer

Il web developer è una figura particolarmente richiesta per le sue capacità informatiche. E’ in grado di sviluppare siti web e di intervenire per risolvere qualsiasi problematica.
Questa figura nell’ambito digitale viene molto spesso ricercata anche da grandi organizzazioni che sono disposte anche a pagarla profumatamente.
Conclusioni – The Great Resignation
In questo articolo ti ho parlato del fenomeno della Great Resignation e di come stia cambiando per sempre il mondo del lavoro.
Se credi che il tuo lavoro non ti soddisfi più e ti faccia vivere una vita insoddisfacente, sei sempre in tempo per dare le tue dimissioni e fare tutto quello che ti piace davvero.
Sono migliaia i lavoratori in Italia che hanno intrapreso questo percorso e stanno cercando di cambiare per sempre la loro vita.
Non perdere mai le opportunità di business che emergono sul tuo percorso lavorativo e personale. Cerca di crescere costantemente nel tempo e vivere la vita che hai sempre sognato.
FAQ – Domande Frequenti
Da dove nasce il fenomeno delle grandi dimissioni volontarie?
La pandemia ha creato una maggiore consapevolezza nelle persone che hanno rivalutato il loro lavoro e la loro scala dei valori.
Il posto di lavoro “per sempre” non è più la più grande ambizione?
I giovani non sono più alla ricerca del semplice contratto indeterminato, ma desiderano lavorare in un contesto in cui possono crescere al meglio.
Chi sono gli imprenditori online?
Ho scritto un articolo su questa tematica che ti consiglio di leggere qui!
Quali sono le paure che preoccupano chi da dimissioni volontarie?
La preoccupazione più importante è quella di non riuscire a trovare lavoro, proprio per questo ti consiglio di apprendere anche lingue per avere anche più possibilità di ottenere lavori da altri Paesi.
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