Generation z vs millennial: quali sono le differenze

Generation z vs millennial: conosci le principali differenze fra le due? Leggi l’articolo per scoprirle.

Generazione z vs millennial: gruppi a confronto. Una introduzione

Molto a lungo sociologici, psicologici e altri studiosi si sono interessati allo studio e alla comprensione dei cosiddetti “millennials”, primo esempio di “generazione globale” esistente al mondo.

Ad oggi, invece, la loro attenzione è sempre più orientata nei confronti della cosiddetta “generazione z”, l’unica generazione fra quelle ad oggi esistenti (escludendo quella che si sta costituendo proprio in questi anni, quella “alpha”) che non ha mai vissuto senza la tecnologia.

La “Gen z”, infatti, è riuscita a catturare l’attenzione di cui godevano i millennials sino agli anni 2000 circa, spodestandoli, proprio in virtù delle sue peculiari caratteristiche.

Con il termine “gen z”, si fa riferimento a quel gruppo demografico al quale appartengono i tantissimi giovani nati fra il 1997 e il 2015, molti dei quali si apprestano, oggi, ad entrare nel mondo del lavoro.

In America, la generazione z, costituisce un quarto dell’intera popolazione. Si tratta, quindi, di un gruppo di notevole dimensione.

Generazione z vs millennial: differenze

generazione z

La prima differenza fra il gruppo dei millennials e quello appartenente alla generation z, riguarda la loro età: i primi, sono giovani nati fra gli anni ’80 e 2000, per la precisione tra il 1981 e il 1997.

I secondi, invece, appartengono al range 1997-2015 e, attualmente, hanno un’età compresa tra i 7 e i 25 anni.

Nonostante vi sia una differenza netta, almeno dal punto di vista terminologico, fra le generazioni appena descritte, in virtù della loro età, vi sono degli aspetti in comune fra i due gruppi.

Come si leggerà in seguito, anche fra i millennials vi sono coloro che, ancora oggi, devono far ingresso nel mondo del lavoro, come i giovani della gen z.

Generazione z vs millennial – Internet e tecnologia

Una seconda differenza fra millennials e gen z, risiede nella loro familiarità con:

  • internet;
  • i social network;
  • tutti gli altri strumenti tecnologici.

I millennials, a loro tempo, hanno assistito ad invenzioni tecnologiche sorprendenti e alla ribalta di internet.

I ragazzi della generation z, invece, sono nati nel mondo di internet e della tecnologia più avanzata, dando quest’ultima per scontata dal momento che, ha sempre fatto parte della loro vita.

Entrambe le generazioni sono dipendenti da internet e dalla tecnologia ma, lo sono in modo diverso. Coloro che appartengono alla gen z, non possono fare proprio a meno del proprio smartphone, per esempio e, la ragione è chiara: non hanno mai vissuto senza.

Generation z vs millennial – Pragmatismo vs idealismo

Un’ulteriore differenza che sussiste tra i millennials e la gen z riguarda la loro visione della vita e del mondo che li circonda.

I millennials, sono sempre stati contraddistinti dall’essere idealisti, sognatori. Spesso, questa generazione è stata descritta come ottimista e sognatrice.

I ragazzi della gen z, invece, sono molto più pragmatici. A differenza dei millennials, i giovani della generazione z, sono cresciuti durante un periodo della recessione economica e questo, ha fatto sì che ben presto, abbiano dovuto assistere alla lotta per l’occupazione dei loro genitori o delle persone a loro vicine.

Generation z vs millennial – Risparmio vs esperienza d’acquisto

Forse proprio per i motivi appena descritti nel paragrafo precedente, i giovani della gen z, sono sempre stati abituati al risparmio.

Gli stessi, consapevoli delle possibili problematiche finanziarie alle quali possono andare in contro, sono più orientati all’adozione di strategie di investimento di qualità, con bonus e offerte.

Questa è certamente una caratteristica che li contraddistingue dai millennials, molto più orientati e concentrati sull’esperienza d’acquisto.

Generation z vs millennial nel mondo del lavoro

Quelle indicate nel paragrafo precedente, possono essere considerate delle “piccole” differenze a fronte di quelle che sussistono, fra le due generazioni, nel mondo del lavoro.

Certamente, sia i millennials che gli appartenenti alla gen z, sono multitasking ma, i secondi, a differenza dei primi, hanno sviluppato una maggiore capacità di svolgere più attività nello stesso tempo.

Rispetto ai millennials, i ragazzi della generazione z, sono alla ricerca di lavori più intraprendenti: hanno una mente più imprenditoriale, rispetto agli altri.

A questi ultimi, non interessa avere un ufficio tutto per loro quanto più essere indipendenti.

Dalla loro parte, hanno la capacità di imparare velocemente e da soli quanto debbano saper per essere il più efficienti e produttivi possibili nonostante le numerose e continue distrazioni alle quali sono sottoposti.

Sono sempre coloro che appartengono alla generation z, ad aspettarsi che il mondo del lavoro si evolva, diventando ancor più digitale.

L’importanza dell’accogliere le differenze generazionali a lavoro

Seppur molti pensano il contrario, accogliere le differenze generazionali sul posto di lavoro non può che essere vantaggioso.

Come si è letto nel paragrafo precedente, millennials e gen z, si contraddistinguono per aver un approccio diverso anche nel mondo del lavoro.

Tali differenze, non devono spaventare ma, al contrario essere accolte dal momento che portano con se:

  • un più alto grado di innovazione nel settore;
  • la possibilità di diversificare le abilità del personale a seconda delle attitudini personali;
  • la possibilità di far sì che l’azienda o l’organizzazione in generale, possa rivolgersi ad un pubblico molto più ampio rispetto a quello che avrebbe considerando solo una generazione o l’altra;
  • il miglioramento dei processi decisionali.

Seppur l’età di per sé non sia un fattore promotore del miglioramento, sicuramente può favorirlo.

Come gestire tali differenze sul posto di lavoro?

Avendo capito, oramai, che è impossibile non entrare in contatto con tali differenze generazionali, sul posto di lavoro, è bene comprendere come gestire le stesse affinché si possano davvero ottenere i vantaggi prima elencati.

Strategie di reclutamento

Prima di tutto, chi è nella posizione di assumere nuovo personale all’interno della propria organizzazione, dovrebbe porre attenzione alle strategie di reclutamento utilizzate in modo tale da comprendere, quasi immediatamente, se le persone selezionate possano essere davvero adeguate alla carica che dovrebbero ricoprire (anche in virtù delle “naturali” attitudini derivanti dall’appartenere ad una generazione o l’altra. ES: utilizzo della tecnologia e di internet).

Team per età

In secondo luogo, è bene che all’interno delle organizzazioni lavorative vengano creati dei team anche in base all’età dei loro componenti in modo tale che, gli stessi, possano più facilmente cooperare per la realizzazione dei progetti affidati loro.

Competenze ed abilità

Importante, per un datore di lavoro, è non focalizzarsi sull’età anagrafica dei candidati e dei propri dipendenti quanto piuttosto sulle loro competenze ed abilità.

Sicuramente è consigliabile sviluppare delle competenze su lavori del presente e del futuro come ad esempio nel copywriting, nel digital marketing e nell’avvio di altri business.

Gruppi diversi nella stessa generazione: il caso dei millennials

Dopo aver compreso le principali differenze esistenti fra millennials e gen z, è opportuno sottolineare che, in realtà, anche all’interno degli stessi gruppi esistono delle differenze.

Questo, sembra essere proprio il caso dei millennials, generazione all’interno della quale vi sono persone “più anziane” con un lavoro e una famiglia e giovani adulti che, sono in cerca di un posto di lavoro o l’hanno appena conquistato.

Gli studiosi, soprattutto quelli di marketing, hanno ritenuto opportuno, quindi, differenziare queste due “categorie”, chiamandole Gen Y.1 e Gen Y.2.

Differences between Gen Y.1 e Gen Y.2: caratteristiche dei due gruppi

I gruppi Gen Y.1 e Gen Y.2, all’interno della generazione dei millennials, differiscono fra loro per la situazione finanziaria in cui si trovano e per la fase di vita che, gli stessi, stanno vivendo.

Come è stato anticipato in prcedenza, se alcuni sono già entrati a pieno titolo nel mondo degli adulti e, con un lavoro stabile, hanno proceduto con l’acquisto della loro abitazione e la costruzione della propria famiglia, altri stanno incominciando ad affrontare questa fase della vita solo adesso.

Generazioni a confronto: dai baby boomers alla generazione alpha.

Ogni generazione, nel tempo, ha assunto un nome ben preciso, spesso identificativo delle caratteristiche che l’ha contraddistinta.

Nei paragrafi precedenti, verranno considerati alcuni gruppi generazionali, prendendone in considerazione le principali caratteristiche:

  • età;
  • soprannome;
  • utilizzo dei media;
  • rapporto con le istituzioni finanziarie.

Baby boomers generation: chi sono?

All’interno della categoria “baby boomers” rientrano le persone nate fra gli anni 1946 e 1964.

Si tratta di un gruppo demografico che, ad oggi, è composto da 71,6 milioni di persone.

Sono i più interessati ai media tradizionali come la televisione, la radio o le riviste e, dal punto di vista finanziario, preferiscono svolgere le operazioni presso le banche piuttosto che online.

Generation x: la generazione “Latchkey”

Nella generazione x, rientrano tutti coloro che sono nati tra gli anni‘ 65 e ’80.

Tale popolazione di 65,2 milioni di persone, come quella precedente, predilige il consumo dei vecchi media ma, allo stesso tempo, è anche esperta del mondo digitale (anche finanziario).

Millennials: generazione y

I millennials sono coloro i quali sono nati fra gli anni ’80 e ’97. Ad oggi, chiamati anche Gen y, Gen me, Gen Wwe, Echo boomers, i millennials sono circa 72.1 milioni.

Per quanto riguarda il consumo dei media, rispetto alle altre generazioni fino ad adesso descritte, i millennials preferiscono i servizi di streaming esistenti, come Netflix. Nonostante non siano nativi digitali (digital natives), sono esperti dei dispositivi mobili. Nonostante questo, anche dal punto di vista finanziario, preferiscono “fare alla vecchia maniera” e recarsi di persona allo sportello bancario.

Gen z: generazione dell’iperconnessione della mobile banking

La generazione z, come è stato più volte ribadito nel corso dell’articolo, è composta da chi, attualmente ha fra i 7 e 25 anni.

Coloro che fanno parte della Gen z, vengono anche soprannominati “i Generation”, “post-millennials”, “Homeland Generation” e, al momento, sono 68 milioni.

Rispetto a tutte le altre generazioni descritte, chi appartiene alla Gen z, è cresciuto con internet e i dispositivi tecnologici.

Dalle ricerche effettuate a tal proposito, emerge che, in generale, chi appartiene alla gen z, riceve il suo primo smartphone all’età di 10 anni circa.

Se tutti gli altri gruppi generazionali preferiscono comunque, nonostante la comodità di internet, recarsi di persona in banca per svolgere le operazioni necessarie, chi appartiene alla gen z, predilige quasi sempre i servizi della mobile banking.

Generation alpha: le caratteristiche

Con l’espressione generazione alpha, si fa riferimento a coloro che sono nati fra il 2012 e il 2015.

Attualmente, all’interno di questa generazione, vi sono circa 48 milioni di persone ma, visto che il lasso temporale si estende al 2025, si presume che la stessa, continuerà a crescere.

Coloro che fanno parte della generazione alpha, ancor di più rispetto ai giovani della gen z, sono circondati da “oggetti intelligenti”. Nascono in case in cui la tecnologia è ovunque.

Alcuni di loro, non hanno mai frequentato la scuola in presenza, in virtù della pandemia e hanno fatto esperienza dello studio solo da remoto.

Generation z vs millennial – Conclusioni

Non si può negare che fra le diverse generazioni vi siano differenze consistenti. Seppur molti considerino le stesse un aspetto negativo, al contrario, anche sul posto di lavoro, possono essere fonte di miglioramento, cambiamento e innovazione e quindi, estremamente vantaggiose.