Emotional marketing: cos’è e come usarlo?

Hai un marchio, ma non riesci ad attirare clienti? Ecco come migliorare la tua comunicazione attraverso l’emotional marketing!

Emotional marketing: la capacità delle emozioni in una strategia di vendita

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Nel mondo del marketing rientra una branca il cui focus principale ruota intorno alle emozioni: cioè l’emotional marketing.

In italiano, è conosciuto anche con il nome di marketing emozionale di cui molte aziende come Coca Cola e Nike si avvalgono facendo leva sulle emozioni dei consumatori. L’obiettivo finale è chiaramente quello di portare i customers all’acquisto di un prodotto o servizio.

A differenza, però, di altre strategie, l’emotional marketing riesce a far percorrere al consumatore un ciclo d’acquisto carico di emozioni suscitate nella sua mente fin dall’inizio. Il motivo per cui il marketing emozionale funziona è per via del potere delle emozioni.

Tale potenza riesce quindi ad indurre gli utenti a procedere con l’acquisto e per questo motivo, possiamo dire che questa strategia di marketing si rivela efficace. Non è un caso, infatti, che le grandi aziende decidano di adottare il marketing emozionale.

Tuttavia, i benefici di questa strategia sono tanti altri come ad esempio la possibilità di riuscire ad instaurare una relazione tra brand e consumatori, soltanto facendo leva sulle emozioni di quest’ultimi.

Dal momento in cui l’emotional marketing porta con sé tantissimi vantaggi, ho deciso di parlarti in maniera approfondita di questa strategia. Ciò significa che se hai un business online, riuscirai a scoprire come risvegliare i desideri inconsci di ogni tuo consumatore.

Come risultato finale, raggiungerai l’obiettivo di vendita di un determinato prodotto con una buona strategia come questa.

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Emotional marketing: perché questa strategia funziona?

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Tutti noi esseri umani proviamo, di continuo, tantissime emozioni quali felicità, tristezza, rabbia e così via. Nel momento, però, in cui ci troviamo nella posizione di decidere se acquistare o meno un prodotto o servizio, siamo mossi da un’assurda irrazionalità.

A causa di questo istinto irrazionale, ci bastano delle immagini che rievochino in noi dei ricordi, un video divertente risalente alla nostra infanzia, un odore che trasmetta piacere o semplicemente un copy coinvolgente.

Tutto ad un tratto, ci troviamo a riconoscerci e identificarci in un marchio, brand, azienda o un determinato prodotto o servizio.

Per questo motivo, chi usa il marketing emozionale riesce a raggiungere il suo target di riferimento attraverso le emozioni e i sentimenti provati dagli utenti con una campagna sui social media o una semplice pubblicità in televisione.

Dietro a tutto questo, però, c’è una strategia di marketing ben studiata in cui vengono presi in considerazione diversi aspetti. Parlare di emotional marketing è importante quando si ha a che fare con un brand o con un marchio importante.

Pertanto, andiamo a vedere come il marketing emozionale regala un percorso esperienziale per i customers suddividendo questa strategia in esperienze di vario tipo. Tra cui:

  • Sense;
  • Feel;
  • Think;
  • Act;
  • Relate.

Così soltanto, comprenderai il tipo di campagna da intraprendere a seconda del prodotto o servizio del tuo marchio.

Sense: esperienza sensoriale

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L’esperienza sensoriale, conosciuta anche come “sense experience“, tratta di tutte quelle esperienze in cui sono coinvolti i 5 sensi: ovvero gusto, olfatto, tatto, udito e vista. Emotional marketing, appunto, significa stimolare uno o più di questi sensi nel consumatore.

Ad esempio comprare un profumo per via del suo piacevole odore, poter leggere le prime pagine di un libro in una libreria, rimanere in un negozio di abbigliamento per la musica. Indipendentemente da quale senso sia coinvolto, parliamo sempre di emotional marketing.

Feel experience: sentimenti ed emozioni

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Marketing emozionale significa anche regalare agli utenti un percorso esperienziale in cui le emozioni e di conseguenza, i sentimenti sono coinvolti. Non è infatti un caso che la parola inglese “feel” significa in italiano “sentire emozioni”.

Le cosiddette “feel experiences” riguardano principalmente sensazioni positive, come gioia, appagamento o felicità.

Sul web ma anche in televisione, ci si può imbattere davanti a pubblicità che rievocano in noi dei ricordi o semplicemente, il prodotto suscita in noi una certa felicità. In ciascuno dei due casi, si ritorna al discorso iniziale secondo cui noi esseri umani agiamo irrazionalmente.

I sentimenti e le emozioni provate ci spingono, indirettamente, a procedere con l’acquisto di quel determinato prodotto o servizio perché ci ricorda un momento passato o un bel ricordo dell’azienda produttrice.

Quante volte ti sarà capitato di vedere un video, delle immagini o una pubblicità di un prodotto creato da un brand di dolci? E quante volte, alla visione di tale campagna pubblicitaria, non avrai pensato al profumo dei biscotti sfornati quando eri bambino?

Think: il pensiero

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La parola “think” deriva dall’inglese e significa in italiano “pensare” e quindi, emotional marketing significa che ci siano anche percorsi esperienziali di questo genere. Portare il tuo target di riferimento alla riflessione e al pensiero è più utile di quel che si pensi.

Spingere loro a sviluppare capacità di problem solving e di creatività attraverso sensazioni di sorpresa, provocazione e stupore non farà altro che attirare l’attenzione di un ampia fetta di persone.

Act: l’azione

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Un altro tipo di esperienza è l’azione, detta anche “act” in inglese, in cui il compito dell’azienda, del marchio o del brand deve essere quello di esortare l’utente all’azione mentale o fisica. Un caso spesso associato all’act experience è quello della Nike, il cui motto è “Just Do It“.

Con tre semplici parole, l’intento del marchio è quello di spingere l’utente a superare di continuo ogni limite personale.

Relate: relazione

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Le esperienze di relazione, dall’inglese “relate“, sono tutte quelle mirate a coinvolgere una persona come parte integrante di un qualunque gruppo. Un chiaro esempio sono le Maison di lusso, come ad esempio Dior, che coinvolgono la propria community attivamente.

Chi è il consumatore emotivo?

In tutte le strategie di marketing che si rispettano, un brand deve conoscere il pubblico a cui si dovrà rivolgere. Il famoso target di riferimento, quindi, è importante per capire:

  • A chi è rivolto un determinato prodotto o servizio;
  • Quale tipologia di contenuti portare;
  • Il tipo di comunicazione da utilizzare;
  • La campagna di marketing da intraprendere.

Soltanto una volta individuato qual è il proprio target, sarà più facile capire come coinvolgerli nelle campagne di marketing emozionale fino a stringere con loro una relazione con il brand.

Emotional marketing: come realizzare una buona strategia?

Come già ti ho accennato prima, ogni brand deve saper attuare una strategia di marketing emozionale efficace per riuscire a raggiungere il cuore di ogni acquirente. Si tratta, quindi, di un attento studio in corrispondenza alla storia dell’azienda.

In questo modo, si riuscirà a comprendere come muoversi per realizzare una campagna sui social degna dell’attenzione della maggior parte degli utenti. Andiamo quindi a vedere quali sono le tecniche che ad oggi molte imprese utilizzano.

1) Storytelling

Lo storytelling non è altro che una tecnica di persuasione con cui attraverso l’uso delle parole giuste un brand riuscirà a raccontare la storia della sua nascita, i suoi valori e descrivere il prodotto o servizio che offre.

Grazie allo storytelling, quindi, l’azienda adotterà un tipo di comunicazione personalizzato in corrispondenza al target di riferimento.

Ad esempio, se si ha un brand che si occupa di vendere capi d’abbigliamento per adolescenti, l’uso delle parole e la conseguente comunicazione si adatterà al gergo giovanile di queste persone.

O ancora molte business school sul web decidono di intraprendere la tecnica dello storytelling, cercando di raccontare di loro e delle storie riguardanti studenti che hanno avuto la possibilità di intraprendere con loro un percorso di studi.

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2) La scelta dei colori

Dall’antichità fino ad oggi, i colori vengono associati all’inconscio e alle emozioni come ad esempio:

  • Rosso: colore associato alla passione, l’urgenza e l’audacia;
  • Giallo: si tratta di un colore che intende trasmettere pensiero e crescita;
  • Arancione: associato alla creatività;
  • Blu: il messaggio trasmesso da questo colore è il senso di fiducia e autorevolezza;
  • Nero: sinonimo di potenza ed eleganza.

In maniera del tutto inconsapevole, i colori trasmettono un determinato significato in ciascuno di noi. A seconda, quindi, delle campagne di un brand, la scelta dei colori condizionano la nostra scelta d’acquisto nel 90% dei casi.

Ciò vuol dire che, indirettamente, ogni colore arriva al nostro cuore e ci condiziona durante il processo di acquisto.

Non a caso, quando troviamo un prodotto in saldo, il colore utilizzato è rosso per attrarre i customers facendogli capire che c’è una certa urgenza prima che il prodotto venga tolto dal mercato.

Emotional Marketing – Odore

Ogni business con un negozio fisico non si limita mai allo storytelling e alla scelta dei colori. Ciò che è di fondamentale importanza sono gli odori che dovranno rievocare una forte probabilità che l’utente ripensi a ricordi personali o esperienze passate.

La stra grande parte delle persone, infatti, tenderanno ad acquistare un prodotto per via dell’attrazione che il negozio suscita all’olfatto della persona.

Emotional marketing – Musica

Che si tratti di un negozio fisico o di un video pubblicato su un post, la musica non è mai un fattore da sottovalutare. Tuttavia, i due casi si differenziano in maniera sostanziale perché nel caso si trattasse di un approccio sul web, il video può essere rivisto più e più volte.

Di conseguenza, la scelta della musica deve essere piacevole e raggiungere il cuore di tutti coloro che visioneranno il contenuto. Parliamo quindi di una vera e propria attività di content marketing, in cui le immagini, il copy e i video sono il centro di tutto.

Più il messaggio dell’azienda sarà forte e maggiore sarà la probabilità che tante persone riusciranno ad interessarsi al marchio.

L’importanza del content marketing in una strategia di emotional marketing

Sui social network, è di fondamentale importanza saper eseguire un’ottimale attività di content marketing in quanto il centro del mondo digitale ruota intorno alle prime impressioni. Questo significa che dinnanzi ad un contenuto scarso, mai nessuno riuscirà ad interagire.

La prima reazione sarà quello di passare al post successivo, mentre invece un contenuto di valore riuscirà a dar vita ad una grande interazione con gli utenti. Legare il content marketing ad una strategia di emotional marketing permetterà di trasmettere meglio i valori dell’azienda.

Dunque, non si parla soltanto dell’intento da parte di un brand di vendere un prodotto bensì di suscitare interesse anche per la storia di un’impresa con l’utilizzo delle parole giuste.

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La musica nei negozi fisici

Nel caso, invece, di un negozio fisico, la musica cambia di continuo perché non può essere mai la stessa. Ciò significa che bisognerà puntare sulla prima impressione perché se essa non riesce ad arrivare all’inconscio di una persona, essa tenderà ad uscire quasi subito.

Il caso studio della Nike

Un caso studio importante di emotional marketing è il rinomato marchio Nike per via di tutte le tecniche prima accennate e che ha attuato nel mercato odierno. Prendere tale azienda come caso studio è utile così che tu possa comprendere meglio di cosa stiamo parlando.

Pertanto, proseguendo la lettura di quest’articolo, scopri come l’azienda è riuscita ad arrivare alla sua posizione attuale nel mercato odierno.

Storia

Tra le tante storie di aziende, quella che ha più suscitato le emozioni dei customers è proprio quella della Nike in quanto l’intento è quello di invogliare l’utente ad essere la versione migliore di sé.

Tutto questo lo si è avuto modo di comprendere soprattutto con la pubblicazione del libro ufficiale del marchio in cui si è avuta la possibilità di evincere come le difficoltà nella vita sono all’ordine del giorno, ma nonostante ciò si ha sempre la possibilità di rialzarsi.

Di conseguenza, lo storytelling fatto in ogni suo post ha come obiettivo primario quello di arrivare al cuore di tutti coloro che si sentono bloccati dai loro stessi limiti. Non è un caso, infatti, che in ogni video, vengono raccontate le storie dei più grandi personaggi dello sport.

Fare ciò vuol dire mandare un messaggio al consumatore di come una persona normale sia riuscita ad arrivare ad una certa importanza grazie alla dedizione, il duro lavoro e la costanza.

Emotional marketing: quali sono le finalità di questa strategia?

Le finalità dell’emotional marketing, quindi, sono molteplici, tra cui:

Consolidare il rapporto brand-consumatore

L’utente si sentirà più legato al brand poiché avrà un bel ricordo che lo spingerà a continuare con l’acquisto dei tuoi prodotti o servizi.

Piacevole esperienza di acquisto

Far vivere all’utente un’esperienza di acquisto basata sui suoi ricordi, sensazioni e sentimenti facendo leva sulle sue emozioni è una delle finalità primarie dell’emotional marketing che spingerà l’utente a sentirsi compreso.

Acquisto del prodotto o servizio

Di conseguenza, riuscirai a spingere l’utente ad acquistare il prodotto o servizio poiché governato da un istinto irrazionale nonché una caratteristica tipica di noi esseri umani.

Emotional marketing – Fidelizzazione al brand

Infine, la finalità del marketing emozionale è quella di mantenere vivo l’interesse del cliente nei confronti del brand e di ciò che vende fino a farlo diventare un vero e proprio promoter dell’azienda.

Emotional marketing – Conclusioni

Arrivati alla fine di quest’articolo, siamo riusciti a vedere quanto una strategia di marketing come quella basata sulle emozioni sia vantaggiosa per un brand ma anche per il consumatore stesso.

Facendo leva sulle emozioni di un potenziale cliente, si è in grado di portare lui all’acquisto di ciò che un’impresa offre. D’altra parte, invece, il consumatore non potrà far altro che essere felice di ripercorrere ricordi piacevoli del suo passato.

Adesso che sei a conoscenza di cosa significa emotional marketing, potrai decidere di applicarlo alla tua strategia di marketing per usufruire di tutti i vantaggi appena descritti!