Copywriting a risposta diretta: i consigli dell’esperto
Hai mai sentito parlare di copywriting a risposta diretta? Se così non fosse, sono qui per spiegartelo. Con questa espressione, si fa riferimento alle tecniche relative alla scrittura persuasiva che influenzano la psicologia del lettore al fine di guidarlo a compiere un’azione.
Nel corso dell’articolo, ti descriverò meglio in cosa consistano queste tecniche, facendo riferimento anche allo schema persuasivo “P.A.S”; che differenza c’è fra questa tipologia di scrittura e il copywriting persuasivo; perché le aziende ne hanno bisogno ed infine, chi è il copywriter a risposta diretta e cosa lo stesso sia in grado di fare.
Copywriting a risposta diretta: cos’è?
Per iniziare, come anticipato nell’introduzione all’articolo, mi occuperò di descrivere in cosa consista il copywriting a risposta diretta, pur avendone già fornito una prima definizione.
Il direct response copywriting, è uno strumento finalizzato alla promozione e alla comunicazione di un prodotto o di un servizio. Si tratta di uno degli strumenti più frequentemente utilizzati nel marketing. Chi si occupa di questo lavoro, ha l’obiettivo di stimolare il lettore, subito dopo aver letto il messaggio, a compiere una precisa azione: l’acquisto.
La tipologia di scrittura in esame, è particolarmente efficace nel raggiungimento del suo obiettivo dal momento che riesce ad arrivare direttamente alla mente delle persone.
Questo tipo di linguaggio, basato su dei precisi modelli percettivi, viene, appunto, percepito da due specifiche regioni del cervello: la parte limbica e quella rettiliana. Questo, spiega il perché, il potenziale acquirente, dopo aver letto un messaggio con tali caratteristiche, è più incline all’azione rispetto ad altri.
Per concludere, lo schema persuasivo sul quale tale tecnica si base è riassunto nell’acronimo “P.A.S” ovvero Problema, Agitazione, Soluzione ai quali, infine, si aggiunge la “Conversione”. Quella appena descritta è una delle sequenze più utilizzate nell’ambito della comunicazione persuasiva.
Differenze tra copywriting a risposta diretta, copywriting persuasivo e tradizionale
Molti, erroneamente, sostengono che il copywriting a risposta diretta, quello di tipo persuasivo e quello tradizionale, siano la stessa cosa. In realtà, per essere precisi, non è proprio così.
Il copywriting tradizionale, ha l’obiettivo di far sì che il brand venga ricordato, dal lettore, nel tempo e che, lo stesso, concluda il suo processo d’acquisto proprio in virtù del riconoscimento che di quel brand ha.
Quando si parla di copywriting persuasivo, si fa riferimento ad una tecnica di scrittura finalizzata alla creazione di testi o comunque contenuti che siano capaci di attirare l’attenzione dell’ utente. L’obiettivo finale è quello di persuadere il lettore, il più velocemente possibile, rispetto ad un suo possibile acquisto.
Il copywriting persuasivo, inoltre, mira ad intervenire sulle emozioni dei potenziali clienti in modo tale che il proprio prodotto o servizio diventi, per loro, sempre più accattivante. Ecco perché, solitamente, l’intero contenuto si rivolge chiaramente al cliente, dall’inizio alla fine.
Se in questo momento stai pensando possa trattarsi di una tecnica “scorretta”, mi sento di correggerti. La scrittura persuasiva, valorizza i benefici che i prodotti o i servizi promossi offrono ai loro clienti.
Ciò che accomuna le due tecniche di scrittura, è il loro ambito di utilizzo. Anche il copywriting persuasivo viene utilizzato prevalentemente nel settore commerciale, online e offline.
Quando utilizzare il direct response copywriting?
Il copywriting a risposta diretta, viene utilizzato sin da molto tempo prima dell’avvento dell’online. Inizialmente, infatti, tutto avveniva senza alcun supporto tecnologico: niente computer, niente internet e neppure ottime grafiche digitali.
I venditori, utilizzavano le tecniche di scrittura in oggetto durante il contatto, quasi sempre telefonico, con i propri clienti o potenziali tali oppure, nelle “Sales Letter”. Con queste ultime, si fa riferimento a quelle lettere di vendita finalizzate a persuadere il lettore all’acquisto di un prodotto o un servizio.
Se ti stai chiedendo, dunque, quando poter applicare le tecniche di scrittura a risposta diretta, sono pronto a fornirti degli esempi:
- Sales letter cartacee e online;
- siti web;
- landing pages;
- articoli per il tuo blog;
- sequenze di e-mail marketing;
- post sui social network;
- script per audio e video;
- cartoline promozionali ma anche flyer e brochure;
- canali di vendita dal vivo.
VOGLIO PARLARE CON UN COPYWRITER A RISPOSTA DIRETTA
Perché le aziende hanno bisogno del copywriting a risposta diretta?
La risposta a questa domanda, è chiara e semplice: il copywriting a risposta diretta è una delle strategie di marketing che riscuote più successo in assoluto fra tutte quelle esistenti.
Proprio in virtù delle tecniche e delle regole di scrittura sulle quali lo stesso si fonda, chi decide di applicarla, ottiene risultati non solo soddisfacenti ma anche tempestivi. Quindi, il copywriting a risposta diretta, è un efficace strumento di marketing anche nel breve periodo.
Le aziende, soprattutto al giorno d’oggi, devono assolutamente mirare alla costruzione di un legame di fiducia con i propri clienti; allo stesso tempo, però, occorre che le stesse, siano in grado di comunicare efficacemente come e perché devono essere scelte per risolvere il problema che questi ultimi presentano. Il copywriting a risposta diretta, possiede tutte le caratteristiche in grado di assolvere a questo compito.
Mediante tale tecnica, infatti, è possibile far sì che il cliente:
- concluda il suo acquisto subito dopo la lettura del messaggio a lui indirizzato;
- si iscriva alla newsletter;
- scarichi un e-book, una risorsa aggiuntiva o un documento scritto appositamente per lui;
- si iscriva ad un canale social intestato all’azienda;
- richieda informazioni o un preventivo relativi ad un prodotto o uno specifico servizio.
Ciò che le aziende devono sempre verificare, qualora volessero applicare tale strategia comunicativa e di marketing, è che il contenuto scritto si rivolga, esplicitamente, ai propri clienti.
Chi è il copywriter a risposta diretta e cosa fa
Dopo aver descritto in cosa consista il “direct response copywriting” detto anche “copy a risposta diretta” e perché lo stesso sia così importante per le aziende, è arrivato ora il momento di parlare della figura professionale che si occupa di redigere contenuti di questo tipo.
Il copywriter a risposta diretta, come puoi ben immaginare, si occupa della scrittura di testi che siano in grado di convincere il lettore a procedere con l’acquisto del prodotto o del servizio offerto dall’azienda. Più in generale, è possibile affermare che le sue capacità debbano essere spese a persuadere il lettore a compiere o meno, una determinata azione.
Per raggiungere l’obiettivo prefissato, il copywriter ha la necessità di conoscere approfonditamente chi siano i lettori target, al fine di orientare la propria scrittura in modo preciso e dettagliato, nei confronti degli stessi. Per raggiungere questo obiettivo, l’esperto, si impegnerà nella scoperta dei bisogni e delle necessità del lettore nonché delle sue personali caratteristiche.
Tutta l’attenzione dev’essere rivolta al destinatario dei contenuti scritti, come più volte ribadito; il copywriter solo dopo aver raccolto tutte le informazioni utili, potrà procedere con la scrittura a risposta diretta che più si adatti ai suoi destinatari.
Il consiglio che sento di fornirti è quello di rivolgerti, sempre, ad un professionista esperto; solo grazie alle competenze di quest’ultimo, infatti, potrai toccare davvero le emozioni del lettore che, a loro volta, sono il principale motore delle sue decisioni d’acquisto.
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Conclusioni
Grazie alla lettura di questo articolo interamente dedicato al direct response copywriting, sono certo che ne avrai compreso non solo la maggior parte delle sue caratteristiche ma anche gli obiettivi e le sue potenzialità.
Mediante tale tipologia di copy, per le aziende è possibile raggiungere il cuore dei propri clienti, orientandoli, efficacemente, nel loro processo d’acquisto del prodotto o servizio offerto.
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