Come indicizzare un sito wordpress: i passaggi da seguire
Vorresti sapere come indicizzare un sito WordPress, ma non sai come fare? In questo articolo, scoprirai tutto ciò di cui hai bisogno!
Indicizzare un sito WordPress: in che modo fare?

Se rientri nella categoria di coloro che vorrebbero fare in modo di far sapere a Google dell’esistenza del proprio sito WordPress, sei capitato nel posto giusto.
All’interno di questo articolo, infatti, troverai tutti i metodi per indicizzare un sito WordPress.
Prima ancora di procedere con la spiegazione, occorre assolutamente spiegare cosa significa indicizzare un sito WordPress per coloro che ancora non masticano bene questo argomento.
Soltanto così sarà più semplice comprendere che tale operazione è facilmente eseguibile da chiunque! In seguito alla lettura di questo articolo, andremo a rispondere a domande comuni fatte dagli utenti, tra cui:
- “Che cosa significa indicizzare sito su Google?”;
- “Qual è la differenza fra indicizzazione e posizionamento?”;
- “Quali sono gli strumenti per indicizzare sito web?”.
In questo modo, scoprirai tutto ciò che serve per sapere come indicizzare un sito web nella maniera più semplice possibile.
Cosa significa indicizzare un sito WordPress?
Per prima cosa, è importante spiegare cosa significa compiere tale operazione in modo da capire di cosa parleremo in seguito.
Indicizzare un sito significa voler far conoscere il proprio sito WordPress ai vari motori di ricerca, quali Google, Yahoo, Bing ecc., così da aggiungerlo al proprio indice, ossia il database del motore di ricerca.

Tale operazione ha bisogno di uno spider, conosciuto anche come crawler, ed altro non è che un software usato dai motori di ricerca al fine di effettuare la scansione di contenuti in rete in maniera automatizzata, effettui un crawling, ovvero una scansione, del tuo sito WordPress.
Non è un caso, infatti, che tutti i motori di ricerca, tra cui anche Google, vengono a conoscenza di nuovi contenuti grazie all’operazione di scansione effettuata dal crawler, ovvero dallo spider. Quest’ultimo, però, viene riconosciuto da Google con il nome di Googlebot.
Indicizzazione di un sito e posizionamento di esso: ecco le differenze
Un’altra premessa importante da fare è porre già da subito quali sono le differenze tra indicizzazionee posizionamento di un sito WordPress.
Al contrario di ciò che si pensa, indicizzare e posizionare un sito web su Google non sono la stessa cosa.
Quando diciamo che un sito è stato indicizzato vuol dire che il tuo sito web è già presente nell’indice dei motori di ricerca, ossia nella pagina dei risultati di ricerca.
Quest’ultima è conosciuta con un nome abbastanza tecnico, cioè SERP: Search Engine Results Page.

Al contrario, per posizionamento di un sito web intendiamo la posizione con la quale il nostro sito web si trova nei risultati di ricerca in un motore di ricerca, come ad esempio Google. Ciò significa che il sito potrebbe trovarsi al primo posto così come tra gli ultimi.
Indipendentemente dalla posizione in cui è collocato il nostro sito web nei risultati di ricerca, il posizionamento è comunque avvenuto.
Tuttavia, esiste un modo per migliorare il posizionamento ed è quello di ricorrere all’ottimizzazione SEO.
Tale attività è in grado di entrare in soccorso agendo su vari fattori al fine di migliorare il posizionamento del sito oltre che regalare maggiore traffico organico di utenti. Dunque, se l’indicizzazione è un’operazione da eseguire, il posizionamento avviene come sua conseguenza.
Il potere della SEO: perché è così importante?

Al giorno d’oggi, la SEO è diventata estremamente importante perché grazie ad essa, è possibile generare un traffico maggiore di utenti in maniera organica.
Tuttavia, la SEO non si sofferma soltanto su ciò in quanto essa è volta a migliorare il posizionamento di un sito tra i risultati di un motore di ricerca come Google.
Per questo motivo, se vuoi ottenere dei risultati concreti, sarà il caso di lavorare sulla SEO per favorire il posizionamento del tuo sito. Come risultato finale, gli utenti che digiteranno sulla barra di ricerca il tuo sito, troveranno esso tra i primi posti nei risultati.
Verificare che l’indicizzazione di un sito è avvenuta: come?
Abbiamo quindi visto qual è la differenza fra indicizzazione e posizionamento in un motore di ricerca in quanto al giorno d’oggi, tantissime persone pongono una certa confusione su questi due aspetti.
Prima ancora di procedere con l’attività di indicizzazione di un sito, è importante verificare se sia avvenuta e di conseguenza, se il tuo sito web su Google appare. A tal proposito, ci sono svariati modi per accertarsi di ciò ma ti spiegherò quello più semplice e immediato.
Tutto ciò che dovrai fare è andare su Google e utilizzare il comando “site:” seguito dal nome del tuo sito web sulla barra di ricerca di Google. Allo stesso tempo, il metodo risulta utile anche per controllare l’indicizzazione di una pagina specifica del sito.
Di conseguenza, il comando da utilizzare sarà sempre “site:” seguito dal nome del sito web e dal nome della pagina del sito. Ad esempio: “site:nome del sito/ nome della pagina”.

Se tra i risultati di ricerca dovesse apparire il nome del tuo sito significa che l’indicizzazione è avvenuta correttamente.
Nel caso in cui ciò non dovesse verificarsi, ci possono essere due motivazioni: o il sito web non è stato indicizzato oppure l’indicizzazione è ancora in corso, ma non è visibile per il momento.
Quali sono le cause per cui il sito non è stato indicizzato?

Dopo aver visto due motivi per cui il sito può non essere stato indicizzato, è necessario parlare delle cause per cui tale operazione non è avvenuta correttamente.
Le cause scatenanti possono essere diverse, ma tra tutte quella principale può essere attribuita all’impostazione dell’attributo noindex sulle pagine del sito oppure potrebbe esserci un’impostazione non corretta del file robots.txt.
Quest’ultimo è un file che contiene tutte le direttive riguardo la scansione su cui i crawler dei motori di ricerca devono attenersi. In altre parole, il file robots.txt. presenta tutte le istruzioni destinate ai crawler e quindi, su cosa eseguire la scansione all’interno di un sito web.
Allo stesso tempo, un altra causa per cui l’indicizzazione non è avvenuta correttamente è data da un errata configurazione dei plugin SEO che, se installati su WordPress, potrebbero influire sulla mancata indicizzazione del sito sui motori di ricerca.
Cos’è un plugin e a che cosa serve?

Nell’ambito informatico, il plugin è un programma non autonomo e che agisce come una funzionalità in più per un altro programma. In questo caso, stiamo parlando della piattaforma WordPress e accedendo ad essa, si potrà visionare sul suo menu una sezione dedicata ai plugin.
Se vuoi indicizzare un sito web correttamente, allora dovrai assicurarti che i plugin inseriti riescano ad eseguire il proprio compito e fornirti i risultati che ti aspetti di vedere.
Come indicizzare il tuo sito WordPress: i passaggi da seguire
Una volta averti spiegato quali sono i motivi e le cause per cui l’indicizzazione non è avvenuta, è necessario che io ti spieghi che esiste una soluzione in merito.
Anche in questo caso, ci sono tantissimi modi per indicizzare il sito ma ti parlerò solo di quelli più comuni.
Pertanto, se ti stai chiedendo: “Come indicizzare un sito WordPress?“, scoprirai che esiste un’ampia varietà di metodi che potresti adottare.
Registrazione del sito su Google Search Console

La prima cosa che potresti fare in modo da indicizzare un sito WordPress è registrarlo su Google Search Console.
Grazie alla Search Console, infatti, sarà possibile accedere ai dati riguardanti il proprio sito web, eseguire il monitoraggio di indicizzazione e ottimizzare la visibilità del sito web. In altre parole, con la Search Console, si potrà:
- Indicizzare un sito;
- Verificare se ci siano dei problemi;
- Adottare delle soluzioni ad eventuali problemi riguardo la scansione di tutte le pagine del sito.
Creare e inviare un sitemap xml sui Webmaster Tools

Al fine di indicizzare il tuo sito web, si potrà ricorrere ad un’altra soluzione: eseguire tale operazione avvalendosi di un sitemap xml.
Per chi non lo sapesse, la sitemap è un documento che si presenta in formato xml e al cui interno, sono contenuti le liste di tutte le pagine presenti sul sito web.
Pertanto, parliamo di uno strumento abbastanza utile in quanto riesce a fornire ai motori di ricerca un elenco completo di tutti i contenuti del sito web, i quali non sono stati rilevati dallo spider al momento della scansione.
Ad ogni modo, dopo aver creato la sitemap, è necessario sottoporre essa al motore di ricerca attraverso i pannelli di Webmaster Tools, come ad esempio Google Search Console nel caso di Google oppure Bing Webmaster Tool per Bing e così via con altri motori.
Uso di plugin idonei
Sapere come creare un sitemap su WordPress è fondamentale e tutto ciò che dovrai fare è usare i plugin idonei, come ad esempio Google XML Sitemap oppure plugin generici per la SEO che includono l’opzione di creare una Sitemap con Yoast SEO o Rank Math.

Tra i plugin generici su cui puoi fare riferimento, troviamo al primo posto Yoast SEO in quanto è capace di generare in maniera automatica la mappa del sito. Di conseguenza, riuscirai a risparmiare una grande quantità di tempo nella creazione di un sitemap “manuale”.
Usare lo strumento “Controllo URL”

Se, invece, devi eseguire un controllo di indicizzazione di un sito su una specifica pagina, come ad esempio un nuovo articolo scritto sul tuo blog, puoi segnalarla a Google avvalendoti dello strumento “Controllo URL” presente nel menu di Google Search Console.
Lo strumento in questione sarà in grado di inviare una singola pagina per volta ed è quindi utile nel caso in cui devi indicizzare in breve tempo alcune pagine del sito.
Di conseguenza, lo strumento “Controllo URL” diviene fondamentale affinché il contenuto sia disponibile in poco tempo in un motore di ricerca.
Come eseguire il controllo URL?
Se vuoi avvalerti del controllo URL, è necessario che farti sapere che tutto ciò che ti basterà fare è incollare l’URL del tuo nuovo contenuto all’interno della barra del Search Console.
Una volta che avrai incollato l’URL, bisognerà fare una richiesta a Google sull’indicizzazione.
Ricevere un link da un sito indicizzato

Un altro consiglio che mi sento di darti per riuscire ad indicizzare un sito online è quello di ricevere un link da un sito web già indicizzato. Il potere dei link è abbastanza sottovalutato, ma in casi come questi hanno la funzione di creare un collegamento tra risorse.
Di conseguenza, nel momento in cui un sito già indicizzato inserisce sulle sue pagine del sito un link che rimanda ad un sito non ancora indicizzato, durante la scansione dello spider, quest’ultimo avrà la possibilità di scoprire il nuovo sito.
Come risultato finale, infatti, lo spider provvederà ad effettuare la scansione per poi proseguire con l’indicizzazione.
Come fare per ricevere un link da un sito già indicizzato?
A questo punto, però, ti starai chiedendo come fare per ricevere un link da un sito su Google già indicizzato.
In tal caso, potrai chiedere e ricevere link da siti amici come ad esempio le aziende con cui si collabora, associazioni di cui si fa parte e così via. Qualora, invece, si trattasse di un’attività locale, il processo sarà differente.
Qui dovrai eseguire l’iscrizione a delle Directory locali cercando di individuare la qualità di esse. Alcuni esempi di Directory locali sono Google My Business oppure Hotfrog, ma anche Yelp.
Creare la tua pagina online sui social network

Tutte le pagine decidono di approdare sul mondo dei social network, creando un profilo su Facebook, Instagram, Twitter o Pinterest.
Ognuna di queste piattaforme ti permettono di espandere il tuo pubblico di utenti.
Sfruttare i social network, inserendo un link che rimanda al tuo sito web è un ottimo consiglio da seguire poiché alla seguente scansione di questi social, il motore di ricerca si accorgerà che il sito esiste per poi indicizzarlo.
Quali sono le tempistiche per l’indicizzazione di un sito su Google?
Fino ad ora abbiamo avuto modo di vedere quali sono i metodi che puoi adottare per l’indicizzazione di un sito su Google. Abbiamo visto che la prima cosa da fare in assoluto è verificare che l’indicizzazione sia avvenuta.
Successivamente abbiamo visto quali sono le ragioni per cui tale controllo risulta errato e le cause per cui avviene tutto ciò.
Adesso abbiamo visto anche ogni strumento di cui puoi munirti per incominciare ad indicizzare un sito, come ad esempio il controllo URL, il ricorso al menu di WordPress per i plugin, Yoast SEO ecc.
Ora, però, è il caso di parlare delle tempistiche che servono se devi indicizzare un sito web o un blog.
I fattori che determinano l’indicizzazione: quali sono?

Per far sì che il tuo nuovo sito su Google possa essere indicizzato, sappi che le tempistiche variano a seconda del motore di ricerca su cui farai riferimento.
Tuttavia, ci sono anche altri fattori presenti che incidono sull’indicizzazione ma in particolar modo, vi è il tempo impiegato dal motore di ricerca nella scoperta del tuo nuovo sito WordPress o blog su Google.
Se vuoi, però, che le tempistiche si accorcino più rapidamente, allora ti consiglio di seguire l’intero processo spiegato all’interno di questo articolo in confronto ad aspettare che sia il motore di ricerca stesso a scoprire che il tuo blog o sito esiste.
Oltre alle tempistiche, però, per indicizzare un sito web bisogna tenere in considerazione anche altri elementi che, tra poco, andremo a vedere.
Autorità del sito su Google
Se Google ritiene che il tuo sito o blog sia autorevole e quindi:
- Vengono pubblicati spesso contenuti di qualità;
- Ci sono ottimi backlink di ingresso;
- La sitemap è costantemente aggiornata.
Allora è molto probabile che il processo per indicizzare un sito web avverrà nel minor tempo possibile. Ciò è dovuto al fatto che la frequenza di scansione dello spider sarà maggiore perché Google apprezza tutti quei siti WordPress spesso aggiornati.
Frequenza della pubblicazione di contenuti
Ovviamente se il tuo sito o blog non presenti una certa frequenza nella pubblicazione di contenuti, è chiaro che devi intervenire cercando di ottimizzare tale aspetto.
Se ciò non dovesse accadere, è poi normale che i tempi di indicizzazione saranno maggiori.
Questo fenomeno accade in quanto lo spider del motore di ricerca non rivela nuovi contenuti o cambiamenti eseguiti tra una scansione e l’altra. Per questo motivo, i tempi di passaggio potrebbero essere più lunghi del previsto.
Sitemap frequentemente aggiornata
Come già ti ho accennato prima, la sitemap su un sito WordPress deve essere continuamente aggiornata se vuoi che i tempi per indicizzare un sito siano più rapidi.
La sitemap quindi è utile per segnalare al motore di ricerca tutti i contenuti presenti sul sito, tra cui quelli nuovi.
Pertanto, non essere in possesso di una sitemap complicherebbe le cose dal momento in cui il motore di ricerca avrebbe difficoltà a scoprire nuovi contenuti.
Anche in questo caso, i tempi di indicizzazione saranno lunghi ma come risultato finale, non sarà possibile nemmeno avere un traffico maggiore di utenti.
Conclusioni
Alla fine di questo articolo, siamo riusciti a rispondere alla domanda: “Come indicizzare un sito WordPress?” prendendo visione delle cause per cui non avviene e lo strumento da usare per risolvere problemi di questo tipo.
Adesso che hai appreso come indicizzare un sito WordPress, non ti rimane che ottimizzare il tuo sito!
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